USA – Il Visto Artistico

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Il numero di artisti negli Stati Uniti è notevole. O per lo meno, gli “artisti” così come definiti dalle regolamentazioni sull’immigrazione. Infatti, uno dei visti più diffusi è il visto O-1, detto anche “visto artistico”. Per essere più precisi, il visto O-1 non è riservato solo ad artisti, bensì a coloro che sono in grado di dimostrare extraordinary abilities in alcuni settori, tra cui appunto l’arte.

L’O-1 visa è riservato a persone che dimostrano: 1) extraordinary abilities nelle scienze, istruzione, business e atletica; 2) extraordinary abilities nell’arte. Questa categoria non include solamente le classiche belle arti, arti performative e visive ma ogni attività creativa. Fotografi, designers, architetti, scrittori e persino coiffeurs e chefs sono tutti considerati “artisti” secondo la regolamentazione sull’immigrazione e si possono, quindi, qualificare per l’ottenimento di un visto O-1 grazie; oppure 3) extraordinary abilities  nell’industria cinematografica o televisiva.

La differenza tra le tre categorie risiede nella maggior o minore difficoltà nel provare le extraordinary abilities. I casi più difficili da provare sono quelli relativi alle extraordinary abilities nelle scienze, nell’istruzione, nel business e nell’atletica, in quanto riservati a coloro che sono riusciti ad arrivare to the very top del proprio settore, rappresentando, quindi, solo una piccola percentuale. Uno standard probatorio meno rigoroso è richiesto per coloro che vogliono dimostrare extraordinary abilities nell’industria cinematografica o televisiva, dove è richiesto che il soggetto sia outstanding, ovvero eccezionale e illustre. Infine, la categoria più facile da provare è quella per soggetti con extraordinary abilities in arts, in quanto un mero livello di distinction è ritenuto sufficiente. Il requisito della Distinction viene considerato soddisfatto quando dei risultati positivi nel proprio settore sono corroborati da prove documentali. La categoria dell’arte è, dunque, intesa in senso molto ampio ed è la più semplice da provareNon sorprende, quindi, che, almeno nel campo dell’immigrazione, gli Stati Uniti siano un paese che accoglie positivamente gli “artisti”.

Ulteriori differenze tra le categorie risiedono nel tipo di prove da presentare all’United States Citizenship and Immigration Services (USCIS). Più nello specifico, al riguardo, il primo gruppo, quello riservato ad individui con extraordinary abilities nelle scienze, nell’istruzione, nel business e nell’atletica e denominato O-1A si distingue dalle altre due categorie (extraordinary abilities nelle arti e nell’industria cinematografica e televisiva), raggruppati sotto la dicitura O-1B per le seguenti ragioni.

Per ottenere un O-1A bisogna dimostrare di essere arrivati al top nel proprio settore provando:

  • La ricezione di un premio di estrema rilevanza internazionale, come ad esempio il Premio Nobel;

oppure

  • Soddisfacendo almeno tre dei seguenti requisiti:
  1. Ricezione di un premio riconosciuto o nazionalmente o internazionalmente come simbolo di eccellenza nel settore;
  2. Appartenenza ad associazioni che richiedono ottenimenti di risultati di rilievo nel settore;
  3. Articoli o altre pubblicazioni che parlino dei successi del soggetto che fa richiesta del visto nel campo specifico;
  4. Contribuzione scientifiche o di business nel settore di rilevanza;
  5. Essere autore di pubblicazioni scientifiche nel settore;
  6. Aver ricevuto o ricevere uno stipendio (o altre forme di compensazione) elevato se comparato ad altri nel settore;
  7. Aver assunto le funzioni di giudice del lavoro di altri nel settore;
  8. Essere stati impiegati in ruoli chiave per enti/organizzazioni di rilievo.

Per ottenere un O-1B, invece, bisogna:

  • aver ricevuto o anche “solo” essere stato nominato per un premio di estrema rilevanza internazionale, come ad esempio un Oscar, Emmy, oGrammy;

oppure:

  • Soddisfare almeno tre di questi requisiti:
  1. Aver rivestito un ruolo cruciale in rappresentazioni illustri;
  2. Aver ottenuto fama nazionale o internazionale così come evidenziato da articoli di giornale o altre pubblicazioni;
  3. Aver rivestito un ruolo cruciale in organizzazioni o enti illustri;
  4. Aver ottenuto un successo testimoniato dal pubblico (al botteghino) o dalla critica;
  5. Aver ottenuto un considerevole riconoscimento per i successi conquistati così come evidenziato da premi o da testimonianze di esperti e critici di un determinato settore.
  6. Aver ricevuto o ricevere uno stipendio (o altre forme di compensazione) elevato se comparato ad altri nel settore.

E’ opportuno ricordare che, all’interno dell’O-1B, ci sono due sottocategorie il cui standard probatorio è differente: più esigente quello per soggetti dell’industria cinematografica e televisiva (outstanding, ovvero eccezionale e illustre), più facile da provare per soggetti che operano nelle arti (distinct, ovvero molto conosciuta/o).

In relazione alle prove da presentare, un O-1 case si dimostra tramite articoli di giornale (o simili pubblicazioni), premi (o comunque riconoscimenti ufficiali) e testimonianze/lettere di presentazione.

In un O-1 Application, il Petitioner sarà o un US employer o un US Agent. Il primo è un classico datore di lavoro che utilizzerà le extraordinary abilities del candidato in maniera esclusiva. In tal caso, un vero e proprio contratto di lavoro o, perlomeno, una sintesi scritta e firmata dalle parti dell’accordo orale può essere considerata prova sufficiente circa l’esistenza del rapporto di lavoro. Uno US Agent, invece, è un soggetto o un ente operante nella stessa industria in questione, che sponsorizza il candidato pur senza impegnarsi ad impiegare lo stesso in via esclusiva. In questo caso, piuttosto che un contratto di lavoro, è necessario includere nella domanda di visto un percorso/itinerario di quelle che saranno le attività del candidato.

Il visto O-1 viene concesso per un tempo corrispondente alla durata dell’evento a cui prenderà parte il soggetto con extraordinary abilities fino a un massimo di tre anni e può essere prolungato qualora la durata dell’evento in questione venga estesa. A meno che… il possessore dell’O-1 non soddisfi già i requisiti per divenire un residente permanente. Infatti, l’O-1 visa è uno di quei visti che gode di una corsia preferenziale verso l’ottenimento della tanto desiderata green card.

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Giulia Sambugaro
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