{"id":9119,"date":"2019-02-26T07:00:05","date_gmt":"2019-02-26T06:00:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.legalmondo.com\/?p=9119"},"modified":"2019-02-26T10:41:45","modified_gmt":"2019-02-26T09:41:45","slug":"franchising-promozioni-prezzi-bassi-possono-costare-care","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/2019\/02\/franchising-promozioni-prezzi-bassi-possono-costare-care\/","title":{"rendered":"Franchising \u2013 Le promozioni a prezzi bassi possono costare care!"},"content":{"rendered":"<p><strong>I franchisor (affilianti) possono condurre campagne pubblicitarie a prezzi bassi. <\/strong>Tali campagne, tuttavia, <strong>possono costare care, se le stesse hanno un effetto anticoncorrenziale<\/strong>, in particolare se, di fatto, forzano il franchisee (affiliato) a offrire i prodotti ai prezzi pi\u00f9 bassi.<\/p>\n<p>Un esempio interessante \u00e8 quello della campagna sui prezzi per \u201cl\u2019hamburger della settimana\u201d, oggetto della decisone <strong>del Tribunale regionale di Monaco di Baviera<\/strong> del <strong>\u00a026 ottobre 2018<\/strong> (fascicolo n.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gesetze-bayern.de\/Content\/Document\/Y-300-Z-BECKRS-B-2018-N-27572\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">37 O 10335\/15<\/a>).<\/p>\n<h2><strong>Il caso<\/strong><\/h2>\n<p>In aggiunta all\u2019obbligazione di pagare <em>royalties<\/em> in cambio dell\u2019uso dei sistemi di franchising e dei suoi marchi commerciali (5%), gli accordi di franchising obbligavano\u00a0 i franchisee a pagare un compenso per la pubblicit\u00e0 parametrato sull\u2019andamento delle vendite. Il franchisor usava i compensi pagati per la pubblicit\u00e0 dai franchisee, tra le altre cose, per pubblicizzare prodotti presenti sul men\u00f9 dei franchisee a prezzi bassi, ad esempio con lo slogan \u201c<em>King of the Month<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Grazie alla partecipazione alle campagne pubblicitarie con relativi prezzi bassi, le vendite dei franchisee aumentavano e con esse anche le <em>royalties<\/em> che dovevano pagare al franchisor.<\/p>\n<p>Dopo un po\u2019 di tempo, per\u00f2, i franchisee realizzarono che tale campagna pubblicitaria causava loro un danno economico, perch\u00e9 i prodotti offerti a un prezzo basso cannibalizzavano la vendita dei prodotti offerti a prezzo normale (\u201c<em>effetto di cannibalizzazione<\/em>\u201d). Di qui la decisione di non partecipare alla campagna e chiedere una riduzione appropriata del compenso pubblicitario da pagare e di agire in giudizio al fine di far bloccare l\u2019applicazione del compenso per la pubblicit\u00e0 in relazione alla campagna pubblicitaria contestata.<\/p>\n<p>Il Tribunale Regionale accoglieva entrambe le domande con la motivazione che \u00a0le <strong>campagne pubblicitarie<\/strong> avevano un <strong>effetto restrittivo della concorrenza<\/strong>, ossia della facolt\u00e0 per il franchisor di stabilire propri prezzi di vendita, in contrasto con il paragrafo 1 e 2 (2) della <a href=\"http:\/\/www.gesetze-im-internet.de\/englisch_gwb\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Legge tedesca sulle restrizioni della concorrenza<\/a> e art. 2 (1), art. 4 a) del <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/?uri=CELEX%3A32010R0330&amp;from=EN&amp;lang3=choose&amp;lang2=choose&amp;lang1=IT\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Regolamento Europeo di Esenzione per categoria in base agli accordi verticali<\/a>. In sostanza, \u00a0il franchisor determinava, secondo la Corte, il prezzo di rivendita tramite l\u2019effetto vincolante di fatto della campagna pubblicitaria.<\/p>\n<p>La <strong>decisione<\/strong> \u00e8 in linea con la <strong>precedenza giurisprudenza<\/strong>, in particolare con le decisioni della Corte Federale tedesca su campagne su prezzi minimi di franchisor nei settori di<\/p>\n<ul>\n<li>Noleggio di autoveicoli (\u201c<em>Sixt .\/. Budget\u201d<\/em>, 02.02.1999, fasc. n.\u00a0KZR\u00a011\/97, par. 30),<\/li>\n<li>Cibo per animali (\u201c<em>Fressnapf<\/em>\u201d, 04.02.2016, fasc. n.\u00a0I ZR 194\/14, para.\u00a014), e<\/li>\n<li>Occhiali nell\u2019ambito di un sistema di distribuzione duale dove il franchisor vendeva i prodotti tramite le proprie filiali nonch\u00e9 tramite franchisee, senza far distinzione tra operazioni di filiale e di franchisee (\u201c<em>Apollo Optik<\/em>\u201d, 20.05.2003, fasc. n.\u00a0KZR\u00a027\/02, para.\u00a037).<\/li>\n<\/ul>\n<h2><strong>Indicazioni pratiche<\/strong><\/h2>\n<p>Le Obbligazioni che sono <strong>essenziali per far funzionare il sistema di franchise <u>non<\/u> restringono la competizione<\/strong> nell\u2019ambito degli scopi delle <a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/competition\/antitrust\/overview_en.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">norme UE sull\u2019antitrust<\/a> (in modo simile alla \u201c<em>dottrina delle restrizioni accessorie<\/em>\u201d presente nel diritto USA). <strong>In particolare<\/strong>, le seguenti restrizioni costituiscono i <strong>componenti tipicamente indispensabili<\/strong> per un accordo franchise applicabile:<\/p>\n<ul>\n<li>Restrizioni del trasferimento di know-how;<\/li>\n<li>Obbligazioni di non concorrenza (durante e dopo la scadenza dell\u2019accordo), che proibiscano al franchisee di aprire un negozio di natura uguale o simile in una zona in cui potrebbe entrare in concorrenza con altri membri della rete di franchising;<\/li>\n<li>Obbligazioni del franchisee di non trasferire il proprio negozio senza previa approvazione del franchisor.<\/li>\n<\/ul>\n<p>(cfr. <a href=\"https:\/\/curia.europa.eu\/jcms\/jcms\/j_6\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Corte di Giustizia UE<\/a>, 28.01.1986, <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/?uri=CELEX%3A61984CJ0161\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">caso \u201c<em>Pronuptia<\/em>\u201d<\/a>, fasc. n.\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/?uri=CELEX%3A61984CJ0161\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">161\/84<\/a> par. 16 e 17).<\/p>\n<p><strong>I<\/strong> <strong>sistemi di franchise non sono esentati, di per s\u00e9<\/strong>, da divieti di restrizione di concorrenza. Perci\u00f2, si deve prestare attenzione nel conformarsi alle norme antitrust UE al fine di evitare pesanti sanzioni e assicurare l\u2019esecuzione dell\u2019accordo di franchising.<\/p>\n<p>Il <strong>divieto di fissazione di prezzo<\/strong> (o imposizione del prezzo di rivendita) si applica alla relazione tra il franchisor e il franchisee se il franchisee sopporta il rischio economico della propria impresa. <strong>Al fine di evitare<\/strong> che una tale campagna pubblicitaria con prezzi di rivendita raccomandati costituisca una fissazione del prezzo contraria alla concorrenza, occorre valutare approfonditamente il caso concreto. Ci\u00f2 che consente di escludere \u00a0un effetto vincolante in via di fatto \u00e8:<\/p>\n<ul>\n<li>L\u2019aggiunta di una nota chiarificatrice: \u201c<em>Solo a ristoranti partecipanti a\u2026 . Fino ad esaurimento scorte.<\/em>\u201d<\/li>\n<li>Assicurare che tale nota sia chiaramente visibile, per es. aggiungendo un asterisco \u201c*\u201d al prezzo.<\/li>\n<li>Evitare ogni misura che possa essere interpretata come pressione o incentivo per il franchisee e che trasformerebbe il prezzo raccomandato in un prezzo fisso (per es. perch\u00e9 un altro prezzo porterebbe a conseguenze negative).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Tali campagne pubblicitarie possono funzionare \u2013 come mostra una decisione di una Corte UK del 2009 (<\/strong><a href=\"http:\/\/www.bbc.com\/capital\/story\/20180222-how-can-a-fast-food-chain-ever-make-money-from-a-1-burger\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">BBC<\/a>, caso Burger King, dove i franchisee avevano contestato al franchisor che \u201c<em> una promozione dell\u2019impresa richiedeva all\u2019affiliato di vendere un doppio cheeseburger per $1 per un costo di produzione di $1.10\u201d. <\/em>La Corte in quel caso aveva ritenuto legittima la campagna, sulla base degli elementi sopra indicati, I franchisor possono persino imporre il prezzo di rivendita, ma occorre che tali campagne siano preparate con grande attenzione.<\/p>\n<p>Per un <strong>quadro d\u2019insieme<\/strong> sul mantenimento di prezzi di rivendita, rimando al precedente articolo su Legalmondo <a href=\"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/2018\/07\/contratti-distribuzione-prezzo-minimo-rivendita\/\">Contratti di distribuzione e fissazione del prezzo minimo di rivendita<\/a>.<\/p>\n<p>Il mantenimento di prezzi di rivendita pu\u00f2 costare caro. Nel <strong>2018<\/strong>, la <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/index_it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Commissione Europea<\/a> ha emesso <strong>multe dell\u2019ammontare di circa 111 milioni<\/strong> di euro contro quattro produttori di elettrodomestici di consumo \u2013 <em>Asus, Denon &amp; Marantz, Philips<\/em> e <em>Pioneer<\/em> \u2013 per aver fissato prezzi online di vendita fissi (cfr. Il <a href=\"http:\/\/europa.eu\/rapid\/press-release_IP-18-4601_en.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">comunicato stampa<\/a> del 24 luglio 2018).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I franchisor (affilianti) possono condurre campagne pubblicitarie a prezzi bassi. Tali campagne, tuttavia, possono costare care, se le stesse hanno un effetto anticoncorrenziale, in particolare se, di fatto, forzano il franchisee (affiliato) a offrire i prodotti ai prezzi pi\u00f9 bassi. Un esempio interessante \u00e8 quello della campagna sui prezzi per \u201cl\u2019hamburger della settimana\u201d, oggetto della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":9104,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[262],"tags":[4526,325],"class_list":["post-9119","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-franchising-it","tag-europe-it","tag-germany-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9119","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9119"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9119\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9145,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9119\/revisions\/9145"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9104"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9119"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9119"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9119"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}