{"id":34593,"date":"2026-05-12T22:50:40","date_gmt":"2026-05-12T20:50:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.legalmondo.com\/2026\/05\/vietnam-eu-tax-blacklist-guide-eu-buyers\/"},"modified":"2026-05-15T21:17:40","modified_gmt":"2026-05-15T19:17:40","slug":"vietnam-blacklist-fiscale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/2026\/05\/vietnam-blacklist-fiscale\/","title":{"rendered":"ll Vietnam nella blacklist fiscale dell&#8217;UE: cosa significa per gli investitori europei che fanno affari nel paese"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Vietnam \u00e8 stato inserito nell&#8217;elenco dell&#8217;Unione europea delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali (Allegato I), a seguito dell&#8217;aggiornamento adottato dal Consiglio il 17 febbraio 2026.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per le societ\u00e0 europee che acquistano beni e servizi dal Vietnam, l&#8217;inserimento in tale elenco non costituisce un divieto assoluto di commercio, bens\u00ec un segnale che nei mesi a venire si render\u00e0 necessario un significativo rafforzamento della governance fiscale, delle aspettative documentali e, in taluni casi, delle procedure di esecuzione dei pagamenti. Il meccanismo dell&#8217;elenco UE \u00e8 concepito non tanto per \u00abnominare e svergognare\u00bb le giurisdizioni inadempienti, quanto per stimolare riforme positive attraverso la cooperazione e il dialogo; tuttavia, una volta che una giurisdizione \u00e8 collocata nell&#8217;Allegato I, gli Stati membri dell&#8217;UE sono tenuti ad adottare \u00abmisure difensive\u00bb che possono incidere in misura rilevante sul trattamento fiscale, sugli obblighi di ritenuta alla fonte e sull&#8217;intensit\u00e0 delle attivit\u00e0 ispettive per le operazioni aventi un collegamento con il Vietnam.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">Cosa prevede (e cosa non prevede) la decisione dell&#8217;UE<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La blacklist dell&#8217;UE \u00e8 uno strumento di governance fiscale: essa non vieta alle imprese europee di importare merci dal Vietnam n\u00e9 di acquisire servizi vietnamiti, e non incide sul regime fiscale interno del Vietnam, sulle norme in materia di imposta sul reddito delle societ\u00e0, sul quadro normativo relativo alle ritenute alla fonte n\u00e9 sulle politiche in materia di investimenti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Al contempo, l&#8217;Unione europea pu\u00f2 approfondire la cooperazione con il Vietnam sul piano politico ed economico pur mantenendo la pressione sulla governance fiscale attraverso i meccanismi di inserimento negli elenchi; le imprese devono pertanto prepararsi a operare in un contesto di \u00abpartenariato accompagnato da vigilanza\u00bb, senza attendersi una piena coerenza tra i due profili. In tal senso, nel gennaio 2026 l&#8217;UE e il Vietnam hanno elevato le proprie relazioni al rango di Partenariato Strategico Globale, configurato come piattaforma per il rafforzamento della cooperazione nei settori del commercio e degli investimenti, del clima e dell&#8217;energia, dello sviluppo sostenibile e della trasformazione digitale \u2014 segnale inequivoco che l&#8217;inserimento in lista \u00e8 uno strumento tecnico di conformit\u00e0 e non una rottura diplomatica.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">Il paradosso ideologico: una Repubblica socialista in un elenco di paradisi fiscali<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La presenza del Vietnam nella lista nera risulta singolare alla luce del pi\u00f9 ampio contesto politico. L&#8217;elenco UE fu concepito all&#8217;indomani dei grandi scandali sulla trasparenza fiscale (Panama Papers e LuxLeaks), al fine di far fronte alle giurisdizioni che facilitano strutture offshore o non soddisfano gli standard di scambio di informazioni. Nell&#8217;immaginario occidentale, il concetto di \u00abparadiso fiscale\u00bb evoca microStati liberali o centri offshore, eppure il Vietnam, governato da un Partito Comunista, figura oggi nel medesimo elenco.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ci\u00f2 riflette la realt\u00e0 del modello economico ibrido vietnamita: politicamente socialista, ma economicamente pragmatico sin dalle riforme del \u0110\u1ed5i M\u1edbi della fine degli anni Ottanta, con incentivi fiscali selettivi per le zone economiche speciali, gli investimenti ad alta tecnologia e i settori prioritari, incentivi che in taluni casi possono ridurre significativamente l&#8217;onere fiscale effettivo per gli investitori stranieri. La preoccupazione dell&#8217;UE non riguarda l&#8217;aliquota nominale dell&#8217;imposta sul reddito delle societ\u00e0 vietnamite, bens\u00ec, nella fase attuale, l&#8217;assenza di un&#8217;adeguata infrastruttura per lo scambio di informazioni, sebbene l&#8217;architettura dei regimi preferenziali vigenti abbia gi\u00e0 suscitato critiche in passato. L&#8217;inserimento nell&#8217;elenco \u00e8 una questione di conformit\u00e0 tecnica, non di ordine ideologico.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">I criteri di inserimento e la cronologia<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Vietnam \u00e8 soggetto all&#8217;esame dell&#8217;UE sin dalla prima versione dell&#8217;elenco, pubblicata nel dicembre 2017, quando fu collocato nell&#8217;Allegato II (la \u00ablista grigia\u00bb) insieme alle giurisdizioni che si sono impegnate ad attuare riforme ma non hanno ancora raggiunto la piena conformit\u00e0. Nell&#8217;ottobre 2025, il Vietnam fu rimosso dall&#8217;Allegato II in seguito all&#8217;adempimento degli impegni assunti in materia di rendicontazione Paese per Paese (Country-by-Country Reporting, CbCR), apparendo a quel punto sulla via della conformit\u00e0 integrale. Tuttavia, nel novembre 2025 il Forum Globale dell&#8217;OCSE pubblic\u00f2 la propria valutazione tra pari, classificando il Vietnam come \u00abNon Conforme\u00bb rispetto allo standard sullo scambio di informazioni su richiesta (Exchange of Information on Request, EOIR), profilo distinto dal CbCR, riscontrando riforme ancora incompiute e prevedendo che i miglioramenti del quadro CbCR non sarebbero pervenuti prima del 2027. Tale valutazione dell&#8217;OCSE ha direttamente determinato il passaggio, nel febbraio 2026, all&#8217;Allegato I, con un&#8217;escalation dalla lista grigia alla lista nera che ha saltato qualsiasi periodo intermedio di piena conformit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I tre criteri fondamentali in base ai quali il Vietnam \u00e8 stato valutato sono:\u00a0<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">il Criterio 1 (trasparenza fiscale), che richiede la conformit\u00e0 agli standard AEOI ed EOIR nonch\u00e9 l&#8217;adesione alla Convenzione Multilaterale sull&#8217;Assistenza Amministrativa Reciproca in Materia Fiscale;\u00a0<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">il Criterio 2 (equit\u00e0 fiscale), che esige l&#8217;assenza di regimi fiscali preferenziali dannosi e norme adeguate in materia di sostanza economica; e\u00a0<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">il Criterio 3 (misure anti-BEPS), che impone l&#8217;attuazione degli standard minimi anti-BEPS dell&#8217;OCSE, incluso il CbCR. La carenza del Vietnam si \u00e8 concentrata nel Criterio 1, specificamente nello standard EOIR, relativo alla capacit\u00e0 pratica e al quadro procedurale per rispondere alle richieste di informazioni delle autorit\u00e0 fiscali estere.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">La risposta del Vietnam e la via verso la cancellazione dall&#8217;elenco<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Ministero degli Affari Esteri del Vietnam ha risposto pubblicamente entro pochi giorni dall&#8217;inserimento in lista, difendendo il proprio operato in materia di trasparenza fiscale e dichiarando che il governo sta attuando un piano d&#8217;azione nazionale per recepire le raccomandazioni dell&#8217;OCSE e ampliare la cooperazione fiscale con i partner, inclusa l&#8217;UE. Il Vietnam ha manifestato disponibilit\u00e0 ad avviare un dialogo con le autorit\u00e0 europee per garantire valutazioni pi\u00f9 oggettive e complete, nonch\u00e9 a promuovere la cooperazione ai fini di uno sviluppo condiviso e della prosperit\u00e0 comune.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I commentatori pratici suggeriscono che una tabella di marcia concreta sia realizzabile: con emendamenti legislativi (decreti e circolari sulle procedure EOIR), l&#8217;istituzione di un&#8217;unit\u00e0 EOIR dedicata, la pubblicazione di statistiche applicative e un attivo impegno tecnico con il Gruppo Codice di Condotta dell&#8217;UE tra ora e il settembre 2026, il Vietnam potrebbe realisticamente puntare alla rimozione dall&#8217;Allegato I nel prossimo ciclo di revisione UE dell&#8217;ottobre 2026, sebbene tale scadenza sia ambiziosa e la cancellazione dall&#8217;elenco non sia in alcun modo garantita. Il punto cruciale per le imprese europee \u00e8 che, anche qualora l&#8217;inserimento si rivelasse relativamente breve se il Vietnam agisse con decisione, le societ\u00e0 non devono rinviare i propri adeguamenti di conformit\u00e0 facendo affidamento su una rimozione anticipata: una risposta proporzionata e basata sul rischio \u00e8 preferibile a una ristrutturazione radicale delle filiere di fornitura con collegamento vietnamita.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">Come i diversi tipi di pagamento sono interessati in concreto<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I beni (importazioni) presentano generalmente il profilo pi\u00f9 lineare sul piano della sostanza, poich\u00e9 di norma esiste una catena documentale chiara: ordini di acquisto, documenti di spedizione, pratiche doganali di importazione, bolle di consegna, verbali di ispezione e accettazione, nonch\u00e9 fatture corrispondenti. Il rischio aggiuntivo per i beni riguarda tipicamente non la genuinit\u00e0 dell&#8217;acquisto, bens\u00ec la coerenza complessiva della filiera e dei prezzi sotto controllo; in particolare, occorre che i margini e gli eventuali accordi infragruppo attorno al flusso di importazione abbiano senso commerciale e siano documentati in maniera uniforme.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I servizi (outsourcing, consulenza, sviluppo IT, marketing, assistenza) tendono ad attirare maggiori interrogativi, poich\u00e9 \u00abcosa \u00e8 stato prestato\u00bb \u00e8 pi\u00f9 difficile da provare rispetto a un prodotto fisicamente spedito. Qualora un ente europeo corrisponda un compenso a un fornitore vietnamita per servizi, \u00e8 opportuno predisporre un fascicolo probatorio ben organizzato: un ambito di lavoro chiaramente definito, registri delle ore o delle milestone, risultati consegnabili (relazioni, repository di codice, ticket), accettazioni controfirmate e una motivazione del prezzo coerente con il livello di competenze e di impegno richiesti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I canoni e i pagamenti correlati alla propriet\u00e0 intellettuale (licenze software, marchi, know-how, accesso alla tecnologia) sono particolarmente sensibili in quanto combinano la complessit\u00e0 della valutazione con questioni di qualificazione fiscale transfrontaliera. Ci si dovr\u00e0 aspettare un vaglio approfondito dei seguenti profili: chi \u00e8 il vero titolare e detentore del controllo sulla propriet\u00e0 intellettuale, la catena contrattuale e i diritti di sublicenza, le modalit\u00e0 di determinazione del tasso di canone mediante benchmarking o accordi comparabili, nonch\u00e9 la genuinit\u00e0 del pagamento quale corrispettivo per la propriet\u00e0 intellettuale anzich\u00e9 quale compenso mascherato per servizi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Gli addebiti infragruppo (management fees, servizi condivisi, riaddebiti di costi) sono comunemente il primo ambito in cui le autorit\u00e0 fiscali e le controparti richiedono prove del \u00abbeneficio\u00bb e della logica di allocazione. Laddove il Vietnam sia inserito in una catena di valore di gruppo, \u00e8 necessario essere pronti a dimostrare la ragione dell&#8217;addebito, le modalit\u00e0 di calcolo, il beneficio ricevuto dal destinatario, unitamente ad accordi infragruppo coerenti e a supporto documentale dei prezzi di trasferimento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I flussi di finanziamento e di tesoreria (interessi, garanzie, cash pooling, factoring, trade finance) sono soggetti alla revisione tecnica pi\u00f9 intensa, poich\u00e9 implicano al contempo conseguenze fiscali e sensibilit\u00e0 sul piano della conformit\u00e0 antiriciclaggio e anticrimine finanziario. Anche laddove la struttura sia legittima, questi flussi hanno maggiori probabilit\u00e0 di essere sottoposti internamente a una revisione rafforzata e possono richiedere una documentazione di supporto pi\u00f9 estesa prima dell&#8217;esecuzione.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">La risposta delle banche europee: cosa accade in pratica<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le banche dell&#8217;UE operano secondo un approccio basato sul rischio in materia di criminalit\u00e0 finanziaria e conformit\u00e0, e possono adottare decisioni di de-risking, ossia scegliere di limitare o cessare relazioni o tipologie di operazioni che ritengono eccedenti la propria propensione al rischio o troppo onerose dal punto di vista operativo. I quadri di vigilanza europei riconoscono il fenomeno del de-risking e invitano a valutazioni del rischio proporzionate e basate su prove concrete, piuttosto che a esclusioni indiscriminate; tuttavia, nella pratica le banche godono di un&#8217;ampia discrezionalit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per un&#8217;impresa europea che disponga un bonifico bancario in favore di una controparte vietnamita, le seguenti misure discrezionali possono emergere in concreto, anche qualora il pagamento sia pienamente lecito e commercialmente ordinario.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La banca pu\u00f2 sospendere l&#8217;esecuzione e richiedere documenti aggiuntivi prima di sbloccare i fondi, cercando conferma sulla finalit\u00e0 e la legittimit\u00e0 dell&#8217;operazione nell&#8217;ambito dei propri controlli interni. Le richieste tipiche comprendono il contratto sottostante o il capitolato tecnico, le fatture, la prova della consegna o dell&#8217;esecuzione, una descrizione della finalit\u00e0 commerciale, nonch\u00e9 informazioni sulla titolarit\u00e0 effettiva o sulla struttura societaria del beneficiario.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La banca pu\u00f2 instradare il pagamento attraverso file di revisione manuale anzich\u00e9 ricorrere all&#8217;elaborazione automatica, in particolare per i beneficiari di prima contattazione, gli importi insoliti per ammontare o i pagamenti con causali vaghe che non descrivono chiaramente lo scopo. Ci\u00f2 genera ripercussioni operative: liquidazioni tardive ai fornitori, merce ferma in attesa della conferma di pagamento o sospensione del servizio laddove il fornitore operi secondo rigidi parametri di pagamento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La banca pu\u00f2 imporre condizioni interne nell&#8217;ambito dei propri controlli del rischio specifici per il cliente, richiedendo, ad esempio, indicazioni di pagamento pi\u00f9 dettagliate, descrizioni pi\u00f9 precise nelle fatture o flussi di pre-approvazione per i pagamenti sul corridoio Vietnam. In casi estremi, la banca pu\u00f2 rifiutarsi di processare operazioni specifiche o decidere di abbandonare interi corridoi, tipologie di clienti o modelli di business come scelta di gestione del rischio. Taluni istituti finanziari tedeschi sono descritti come soggetti che applicano la due diligence rafforzata, richiedendo piena trasparenza sulla finalit\u00e0 e sulla titolarit\u00e0 per i pagamenti con collegamento vietnamita.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Qualora un pagamento venga rifiutato, la soluzione pratica consiste spesso nell&#8217;aggiustare le modalit\u00e0 esecutive (canale bancario alternativo, pacchetto documentale rivisto o meccanismo di pagamento modificato), mantenendo intatto il rapporto commerciale sottostante.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le imprese europee sono invitate a predisporre un \u00abFascicolo di Conformit\u00e0 Bancaria\u00bb per i pagamenti sul corridoio Vietnam: una raccolta pre-assemblata di documenti (contratto, fattura, prova della consegna o dell&#8217;esecuzione, memorandum sulla motivazione commerciale e informazioni sulla titolarit\u00e0 effettiva) da trasmettere in via preventiva o in risposta alle richieste della banca nel giro di ore anzich\u00e9 di giorni.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">Misure difensive non fiscali e implicazioni per i finanziamenti UE<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Al di l\u00e0 delle misure fiscali, l&#8217;inserimento nella blacklist dell&#8217;UE produce conseguenze non fiscali che incidono pi\u00f9 ampiamente sul rapporto economico tra il Vietnam e l&#8217;Unione europea. I programmi di investimento dell&#8217;UE non possono far transitare finanziamenti attraverso entit\u00e0 localizzate in Vietnam, poich\u00e9 l&#8217;utilizzo di tali enti contrasterebbe con la finalit\u00e0 legale fondamentale di questi strumenti, che sono concepiti per promuovere la buona governance, la trasparenza e il contrasto ai flussi finanziari illeciti. I fondi interessati comprendono il Fondo Europeo per lo Sviluppo Sostenibile (FEDS\/NDICI), che riduce il rischio di investimenti rilevanti nei settori dell&#8217;energia e del digitale; il programma InvestEU (che ha sostituito il precedente FEIS); e il Mandato di Prestito Esterno, che prevede prestiti BEI per le grandi infrastrutture al di fuori dell&#8217;UE. Inoltre, il Quadro Generale per le cartolarizzazioni STS impone restrizioni separate all&#8217;utilizzo di entit\u00e0 domiciliate in giurisdizioni inserite nella lista nera nell&#8217;ambito delle strutture di cartolarizzazione. Per le entit\u00e0 vietnamite e i loro partner europei che operano su progetti a finanziamento donatore o a vocazione ESG, si tratta di un vincolo rilevante, poich\u00e9 le societ\u00e0 controllate e le altre imprese presenti in Vietnam possono essere escluse da tali fonti di finanziamento europeo.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">DAC6 e rendicontazione pubblica Paese per Paese<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Gli accordi transfrontalieri che coinvolgono il Vietnam sono ora soggetti a un controllo intensificato ai sensi della DAC6. In particolare, il Contrassegno C.1(b)(ii) pu\u00f2 essere integrato laddove un pagamento transfrontaliero deducibile sia corrisposto da un&#8217;impresa associata stabilita nell&#8217;UE a un soggetto residente in Vietnam, ferme restando le modalit\u00e0 di recepimento specifiche di ciascuno Stato membro in ordine al test del beneficio principale e alle altre condizioni. Le grandi imprese multinazionali (con ricavi consolidati pari o superiori a 750 milioni di euro in ciascuno degli ultimi due esercizi fiscali) devono inoltre predisporre e divulgare pubblicamente un Rendiconto Pubblico Paese per Paese. Ai sensi della Direttiva UE sul CbCR pubblico, le attivit\u00e0 in Vietnam devono essere rendicontate separatamente, senza aggregarle nella voce \u00abResto del Mondo\u00bb, con indicazione dell&#8217;elenco di tutte le controllate consolidate, della descrizione delle attivit\u00e0, del numero di dipendenti equivalenti a tempo pieno, dei ricavi (inclusi quelli infragruppo), dell&#8217;utile o della perdita prima delle imposte, delle imposte sul reddito maturate e versate, nonch\u00e9 degli utili accumulati. Per gli esercizi 2025 e 2026, le informazioni relative al Vietnam sono gi\u00e0 oggetto di rendicontazione separata da parte delle multinazionali rientranti nell&#8217;ambito di applicazione.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">Note operative per l\u2019Italia.<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L&#8217;Italia si avvale della lista UE ai fini del monitoraggio e della deducibilit\u00e0 ai sensi dell&#8217;articolo 110 del TUIR: i costi connessi con controparti domiciliate in giurisdizioni di cui all&#8217;Allegato I sono generalmente deducibili fino al \u00abvalore normale\u00bb, mentre gli importi eccedenti tale valore richiedono la prova di un effettivo interesse economico, e tutti tali costi devono essere indicati separatamente nella dichiarazione dei redditi annuale (Modello REDDITI). Il quadro normativo italiano \u00e8 direttamente collegato alla lista UE, il che significa che lo status del Vietnam nell&#8217;Allegato I \u00e8 efficace ai fini italiani dalla data di pubblicazione delle conclusioni del Consiglio nella Gazzetta Ufficiale dell&#8217;Unione europea, senza che sia richiesta alcuna ulteriore misura di recepimento nazionale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per i soggetti passivi italiani, i costi per servizi, i canoni e gli addebiti infragruppo verso il Vietnam costituiscono le categorie pi\u00f9 sensibili: \u00e8 indispensabile una documentazione solida dei risultati consegnabili, dei prezzi e della motivazione economica, e i team contabili devono garantire di poter isolare in modo netto i costi con collegamento vietnamita nel flusso di lavoro di reporting di fine anno.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">Passi operativi per le imprese europee<\/span><\/h2>\n<ol>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\"> Mappatura delle esposizioni. Identificare e quantificare tutti i flussi di pagamento relativi alle entit\u00e0 vietnamite, disaggregati per tipologia (beni, servizi, canoni, addebiti infragruppo, finanziamenti).<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\"> Analisi delle norme dello Stato membro di riferimento. Verificare quali misure difensive si applicano nella giurisdizione del soggetto passivo europeo, quando entrano in vigore (immediatamente o in modo graduale), se la giurisdizione adotta la lista UE in maniera dinamica o statica, le condizioni per l&#8217;esonero e la documentazione richiesta.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\"> Conformit\u00e0 DAC6. Valutare se gli accordi con collegamento vietnamita integrano obblighi di comunicazione ai sensi della DAC6 (in particolare i pagamenti transfrontalieri deducibili tra imprese associate) e assicurarsi che l&#8217;infrastruttura di comunicazione sia operativa.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\"> Prezzi di trasferimento e sostanza. Validare i servizi infragruppo, i canoni e le strutture di finanziamento riesaminando i prezzi, i test di beneficio e i termini contrattuali; rafforzare la documentazione contestuale prima della chiusura dell&#8217;esercizio.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\"> Comunicazione del CbCR pubblico. Se rientranti nell&#8217;ambito di applicazione, valutare le implicazioni delle divulgazioni ai fini del CbCR pubblico per le operazioni in Vietnam e allineare le comunicazioni fiscali, legali, ESG e destinate agli investitori.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\"> Due diligence sui fornitori. Implementare o rafforzare la due diligence sulle controparti vietnamite, includendo la verifica della residenza fiscale, la documentazione sulla titolarit\u00e0 effettiva e la conferma della sostanza e dell&#8217;attivit\u00e0 economica.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\"> Fascicolo di conformit\u00e0 bancaria. Predisporre un fascicolo documentale pre-assemblato per i pagamenti sul corridoio Vietnam (contratto, fattura, prova della consegna o dell&#8217;esecuzione, memorandum sulla motivazione commerciale, informazioni sulla titolarit\u00e0 effettiva) da trasmettere in risposta alle richieste bancarie nel giro di ore anzich\u00e9 di giorni.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\"> Monitoraggio del ciclo di revisione dell&#8217;ottobre 2026. Seguire i progressi del Vietnam sulle riforme EOIR e l&#8217;esito del ciclo di revisione del Gruppo Codice di Condotta dell&#8217;UE di ottobre 2026. Qualora il Vietnam fosse rimosso dall&#8217;Allegato I in tale occasione, gli Stati membri che adottano un approccio statico (Germania, Paesi Bassi) non applicheranno misure difensive nei confronti del Vietnam nelle proprie norme per il 2027; la Francia, che adotta anch&#8217;essa un approccio statico ma applica criteri domestici aggiuntivi, potrebbe nondimeno mantenere il Vietnam nel proprio elenco di giurisdizioni non cooperative anche dopo la sua cancellazione dalla lista UE. L&#8217;esito dell&#8217;ottobre 2026 \u00e8 pertanto commercialmente rilevante per la pianificazione a medio termine.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\"> Governance interna strutturata. Istituire meccanismi di controllo del rischio-giurisdizione nei flussi di approvazione per nuove entit\u00e0, contratti, finanziamenti e accordi su propriet\u00e0 intellettuale aventi collegamento con il Vietnam, al fine di garantire adeguata validazione e documentazione sin dalla fase di avvio.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Vietnam \u00e8 stato inserito nell&#8217;elenco dell&#8217;Unione europea delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali (Allegato I), a seguito dell&#8217;aggiornamento adottato dal Consiglio il 17 febbraio 2026. Per le societ\u00e0 europee che acquistano beni e servizi dal Vietnam, l&#8217;inserimento in tale elenco non costituisce un divieto assoluto di commercio, bens\u00ec un segnale che nei mesi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":81,"featured_media":34586,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[210,208,273],"tags":[10608],"class_list":["post-34593","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-corporate-it","category-distribution-agreements-it","category-fisco-e-tasse","tag-vietnam-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34593","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/81"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34593"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34593\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34596,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34593\/revisions\/34596"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34586"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34593"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34593"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34593"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}