{"id":32991,"date":"2025-10-08T13:58:34","date_gmt":"2025-10-08T11:58:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.legalmondo.com\/2025\/10\/us-tariffs-107-italian-pasta-exporting-to-united-states\/"},"modified":"2025-10-08T14:02:32","modified_gmt":"2025-10-08T12:02:32","slug":"dazi-us-107-pasta-italiana-export-verso-stati-uniti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/2025\/10\/dazi-us-107-pasta-italiana-export-verso-stati-uniti\/","title":{"rendered":"Dazi US al 107% sulla Pasta Italiana? Un\u2019altra puntata della saga dell\u2019export verso gli Stati Uniti"},"content":{"rendered":"<p>Ricordate l\u2019accordo sui dazi al 15%?\u00a0 Avevo scritto che con un negoziatore come Trump la partita non \u00e8 mai finita (<a href=\"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/2025\/07\/come-negoziare-un-accordo-internazionale-lezioni-dalla-trattativa-usa-ue-sui-dazi-commerciali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui l\u2019articolo<\/a>) e \u2013 dopo il recente intermezzo della minaccia di dazi al 100% sui farmaci, ecco che il governo degli Stati Uniti ha annunciato l&#8217;imposizione di un dazio complessivo del\u00a0<strong>107%<\/strong>\u00a0sulla pasta italiana, che potrebbe entrare in vigore dal\u00a0<strong>1\u00b0 gennaio 2026<\/strong>.<\/p>\n<h2>Da dove nasce questo nuovo dazio<\/h2>\n<p>L&#8217;inchiesta antidumping \u00e8 stata avviata dal\u00a0<strong>Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti<\/strong>\u00a0su richiesta di alcune aziende americane concorrenti e si basa su un\u00a0<strong>ordine antidumping del 1996<\/strong>\u00a0che consente revisioni periodiche delle importazioni di pasta italiana. Il Dipartimento del Commercio conduce queste verifiche annualmente per valutare se i produttori italiani vendano pasta a prezzi inferiori rispetto al mercato interno americano, pratica nota come &#8220;dumping&#8221;.<\/p>\n<h2>Le Aziende Coinvolte nell&#8217;Indagine<\/h2>\n<p>Il Dipartimento del Commercio ha selezionato\u00a0<strong>due aziende campione<\/strong>\u00a0per condurre un&#8217;analisi approfondita, definite &#8220;mandatory respondents&#8221;:\u00a0<strong>La Molisana<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Pastificio Lucio Garofalo. <\/strong>Secondo il documento ufficiale pubblicato dall&#8217;amministrazione americana, per il periodo dal\u00a0<strong>1\u00b0 luglio 2023 al 30 giugno 2024<\/strong>, entrambe le aziende avrebbero venduto i propri prodotti a prezzi inferiori a quelli di mercato, con conseguente sanzione di un dazio pari al 91,74%,<\/p>\n<p>Le autorit\u00e0 americane hanno giustificato questa percentuale sostenendo che le due aziende non avrebbero fornito\u00a0<strong>informazioni complete<\/strong>\u00a0o\u00a0<strong>conformi alle richieste<\/strong>\u00a0del Dipartimento, risultando poco collaborative nell&#8217;indagine. Ci\u00f2 che \u00e8 molto importante \u00e8 che, oltre alle due aziende direttamente esaminate, il dazio aggiuntivo del\u00a0<strong>91,74%<\/strong>\u00a0viene applicato anche a numerosi altri produttori italiani <strong>non esaminati individualmente<\/strong>. Questa metodologia, pur formalmente consentita dalla normativa americana come eccezione, viene applicata senza aver condotto alcuna verifica diretta sulle altre aziende.<\/p>\n<h2>I Prossimi Passi della Procedura<\/h2>\n<p>Il\u00a0<strong>Ministero degli Esteri italiano<\/strong>\u00a0si \u00e8 attivato immediatamente, intervenendo formalmente nel procedimento come &#8220;<strong>Parte Interessata<\/strong>&#8221; tramite l&#8217;<strong>Ambasciata italiana a Washington<\/strong>. La Farnesina sta lavorando in\u00a0<strong>stretto raccordo con le aziende interessate<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>d&#8217;intesa con la Commissione Europea<\/strong>\u00a0per convincere il Dipartimento americano a rivedere i dazi provvisori.<\/p>\n<p>Le\u00a0<strong>due aziende interessate<\/strong>\u00a0(La Molisana e Garofalo) hanno la possibilit\u00e0 di\u00a0<strong>presentare documentazione<\/strong>\u00a0per contestare le accuse di dumping. Tuttavia, se il dumping dovesse essere confermato, il Dipartimento del Commercio <strong>dar\u00e0 istruzioni all&#8217;autorit\u00e0 per le dogane<\/strong> di applicare i dazi antidumping sulle merci vendute e immesse sul mercato americano.<\/p>\n<p>La natura preliminare della determinazione indica che esiste ancora un margine di manovra per modificare la decisione prima dell&#8217;entrata in vigore definitiva.<\/p>\n<h2>Data di possibile Entrata in Vigore<\/h2>\n<p>Il nuovo\u00a0<strong>super-dazio del 91,74%<\/strong>, che si sommer\u00e0 alla tariffa esistente del\u00a0<strong>15%<\/strong>\u00a0per un totale del\u00a0<strong>107%<\/strong>, \u00e8 programmato per entrare in vigore il\u00a0<strong>1\u00b0 gennaio 2026<\/strong>. Questa data rappresenta dunque una scadenza cruciale per tutte le azioni diplomatiche e legali in corso.<\/p>\n<p>L&#8217;impatto economico, se i dazi fossero confermati, sarebbe significativo: nel\u00a0<strong>2024<\/strong>\u00a0l&#8217;export di pasta italiana negli Stati Uniti ha raggiunto un valore di\u00a0<strong>671 milioni di euro<\/strong>\u00a0secondo Coldiretti, rappresentando quasi il\u00a0<strong>17% delle esportazioni totali<\/strong>\u00a0del settore. Un dazio al 107% rischierebbe di compromettere gravemente la competitivit\u00e0 in uno dei mercati pi\u00f9 importanti per l&#8217;agroalimentare italiano.<\/p>\n<h2>Cosa fare da qui al 1 gennaio 2026?<\/h2>\n<p>L\u2019entrata in vigore del nuovo dazio, allo stato, \u00e8 condizionata dall\u2019esito della procedura in corso: visto quanto accaduto nei mesi precedenti, e l\u2019uso politico che l\u2019amministrazione USA ha fatto dello strumento dei dazi, ben oltre la loro funzione tecnica, \u00e8 legittimo essere pessimisti.<\/p>\n<p>Dunque, che fare? Abbiamo visto nei mesi passati che le aziende hanno reagito all\u2019incertezza sulla sorte dei dazi in tre modi:<\/p>\n<ul>\n<li>C\u2019\u00e8 chi si \u00e8 affrettato ad inviare pi\u00f9 prodotti possibile prima della data di possibile entrata in vigore del dazio;<\/li>\n<li>Chi ha concesso \u2013 ora per allora &#8211; sconti equivalenti al dazio minacciato, nel caso fosse entrato in vigore;<\/li>\n<li>Chi ha sospeso gli ordini, in attesa di notizie definitive sull\u2019impatto dei dazi;<\/li>\n<\/ul>\n<p>Si tratta di opzioni valide, ma non vanno dimenticati altri validi strumenti per gestire l\u2019incertezza causata dalla ridda di annunci, trattative e minacce dell\u2019amministrazione USA: il rischio dell\u2019entrata in vigore di nuovi dazi, o del loro aumento, pu\u00f2 essere gestito nel contratto, concordando con l\u2019importatore USA quale sar\u00e0 l\u2019impatto dell\u2019eventuale cambiamento tariffario sul prodotto.<\/p>\n<p>Le parti possono prevedere, ad esempio, che l\u2019aumento venga ripartito per giusta met\u00e0, o che se lo accolli l\u2019importatore oltre una certa soglia di aumento, o ancora che se il dazio superasse una certa soglia sia possibile sciogliere i contratti. Trovate un approfondimento in <a href=\"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/2025\/03\/dazi-us-clausole-contrattuali-per-la-gestione-degli-aumenti-del-prezzi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questo articolo<\/a><\/p>\n<p>L\u2019unica certezza \u00e8 che i rapporti commerciali con gli USA rimarranno sulle montagne russe a lungo e che \u00e8 importante sapere gestire in modo consapevole i fattori di rischio che caratterizzano le vendite di prodotti negli Stati Uniti. Oggi il faro \u00e8 puntato sui dazi e sui prezzi e il mio invito \u00e8 di cogliere l\u2019occasione per analizzare a fondo gli accordi esistenti e valutare se e come sono gestiti altri punti importanti, fonte di possibili alte responsabilit\u00e0: ne parliamo, in maniera molto pratica, in <a href=\"https:\/\/robertolc.substack.com\/p\/come-prevenire-e-mitigare-i-rischi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questo libro<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricordate l\u2019accordo sui dazi al 15%?\u00a0 Avevo scritto che con un negoziatore come Trump la partita non \u00e8 mai finita (qui l\u2019articolo) e \u2013 dopo il recente intermezzo della minaccia di dazi al 100% sui farmaci, ecco che il governo degli Stati Uniti ha annunciato l&#8217;imposizione di un dazio complessivo del\u00a0107%\u00a0sulla pasta italiana, che potrebbe [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":43,"featured_media":32985,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[261,208,273],"tags":[217],"class_list":["post-32991","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-contracts-it","category-distribution-agreements-it","category-fisco-e-tasse","tag-italy-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32991","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/43"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32991"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32991\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32995,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32991\/revisions\/32995"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32985"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32991"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32991"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32991"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}