{"id":32100,"date":"2025-04-14T09:00:37","date_gmt":"2025-04-14T07:00:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.legalmondo.com\/?p=32100"},"modified":"2025-04-13T22:26:24","modified_gmt":"2025-04-13T20:26:24","slug":"dazi-us-gestione-rischio-commerciale-contratti-clienti-fornitori-internazionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/2025\/04\/dazi-us-gestione-rischio-commerciale-contratti-clienti-fornitori-internazionali\/","title":{"rendered":"Dazi US | Gestione del rischio commerciale nei contratti con clienti e fornitori internazionali"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019errore pi\u00f9 pericoloso che si pu\u00f2 fare, dopo l\u2019annuncio della sospensione (parziale) dei dazi US per 90 giorni, \u00e8 sperare che tutto vada per il meglio e si torner\u00e0 al mondo pre-2 Aprile.<\/p>\n<p>In primis, perch\u00e9 <strong>sono rimasti in vigore dazi molto invasivi<\/strong>: 10% su tutti i paesi che commerciano con gli USA, compresa la UE, 25% sul settore automotive, 25% sull\u2019acciaio e alluminio, 145% sulla Cina.<\/p>\n<p>In secondo luogo, perch\u00e9 \u00e8 impossibile prevedere le azioni dell\u2019Amministrazione USA nel breve e medio termine: non si pu\u00f2 escludere che i dazi restino, aumentino, cambino obiettivi o che intervengano altri fattori a sparigliare le carte sui mercati internazionali, come una <em>escalation<\/em> della guerra commerciale con la Cina.<\/p>\n<h3>I 90 giorni di sospensione sono un\u2019opportunit\u00e0<\/h3>\n<p>La sospensione temporanea dei dazi da parte degli Stati Uniti rappresenta una finestra preziosa, che va utilizzata non solo come una tregua, ma come un prezioso spazio d\u2019azione: 90 giorni per rimettere mano ai contratti, rinegoziare clausole chiave e inserire leve di flessibilit\u00e0 che possano proteggere il business nei vari scenari futuri, verso gli USA e anche verso altri mercati.<\/p>\n<p>Chi esporta oggi non pu\u00f2 permettersi di \u201cstare a vedere cosa accadr\u00e0\u201d: \u00e8 il momento di agire, e farlo in modo professionale e strategico. Vediamo una checklist di punti importanti da considerare.<\/p>\n<h3>Cosa prevedono i contratti con clienti e fornitori?<\/h3>\n<p>Il primo punto \u00e8 quello di fare una ricognizione degli accordi con la rete commerciale negli USA e in altri paesi che esportano verso gli USA, nonch\u00e9 con i fornitori a monte della supply chain.<\/p>\n<p>Esiste un contratto scritto? Lo scenario peggiore \u2013 purtroppo assai frequente &#8211; \u00e8 quello in cui le parti collaborano in modo informale, solo sulla base di ordinativi e conferme d\u2019ordine. Ci\u00f2 lascia indefinito non solo che accade in caso di imposizione di dazi, ma anche tutta una serie di altri punti \u2013 ad esempio la responsabilit\u00e0 per la circolazione dei prodotti, i limiti ai danni che possono essere richiesti in caso di inadempimento, la durata dell\u2019accordo, le regole applicabili e le modalit\u00e0 di risoluzione di eventuali controversie.<\/p>\n<p>Un altro scenario molto problematico \u00e8 quello in cui i contratti ci sono, ma sono generici e non prevedono i patti necessari per gestire i rischi legati all\u2019operativit\u00e0 in un mercato molto litigioso come gli USA, per di pi\u00f9 con costi legali altissimi.<\/p>\n<p>Fatta questa ricognizione, si possono mettere in campo le azioni necessarie, dando una priorit\u00e0 in base all\u2019importanza dei rapporti commerciali e, a seconda dei casi:<\/p>\n<ul>\n<li>Negoziare e concludere un contratto scritto ex novo<\/li>\n<li>Sostituire il contratto esistente con un contratto completo e corretto<\/li>\n<li>Integrare l\u2019accordo esistente con patti per la gestione dei dazi e di altre cause di fluttuazione dei prezzi<\/li>\n<\/ul>\n<p>Soffermiamoci sull\u2019ultimo scenario, assumendo che esista un contratto completo e corretto, che non regolamenti per\u00f2 la questione della fluttuazione dei prezzi e dei costi, come conseguenza, diretta o indiretta, dell\u2019introduzione dei dazi.<\/p>\n<h3>Addendum al contratto<\/h3>\n<p>Il modo corretto di intervenire, in questi casi, \u00e8 quello di sottoscrivere un Addendum al contratto originario, specificando quali patti del contratto vengono derogati e quali patti si aggiungono. \u00c8 importante che l\u2019Addendum sia negoziato e firmato da persone che hanno il potere di rappresentanza delle parti e che sia redatto con l\u2019ausilio di legali specializzati in questo campo. Oltre ad inserire clausole corrette, infatti, occorre verificare che i patti siano validi secondo le norme di legge applicabili al contratto, che spesso non sono quelle della legge italiana.<\/p>\n<p>Ecco alcune clausole che possono essere oggetto dell\u2019Addendum, da modulare a seconda del caso specifico e dei possibili scenari.<\/p>\n<h3>Ripartizione dei dazi (\u201cTariff Cost Sharing\u201d)<\/h3>\n<p>Introducendo questo patto si prevede che <strong>nel caso in cui i dazi siano confermati al [x]% o siano ridotti o aumentati entro certe soglie stabilite<\/strong>, le Parti si accolleranno i costi addizionali per giusta met\u00e0, o secondo altre percentuali stabilite.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 anche prevedere un <strong>tetto massimo di tassazione<\/strong>, oltre il quale una parte avr\u00e0 facolt\u00e0 di recedere dal contratto o di chiedere la sospensione di certi ordinativi per un determinato periodo di tempo, decorso il quale avr\u00e0 diritto di recedere.<\/p>\n<h3>Revisione del prezzo (\u201cPrice Adjustment\u201d)<\/h3>\n<p>Con questo patto si concorda, a seconda dei casi, uno sconto o un aumento del prezzo del prodotto, nel caso di dazio superiore al [x]%.<\/p>\n<p>Tra i casi di utilizzo, oltre a quello dell\u2019impresa che esporta negli USA o in altri mercati intermedi, con destinazione finale dei prodotti in USA, c\u2019\u00e8 quello dell\u2019impresa che acquista un prodotto oggetto di dazio all\u2019importazione e lo rivende, trasformato o assemblato.<\/p>\n<h3>Diritto di sospensione o cancellazione degli ordini (\u201cRight to Cancel or Postpone Confirmed Orders&#8221;)<\/h3>\n<p>Questo patto d\u00e0 il diritto di revocare o sospendere per un certo periodo ordini gi\u00e0 negoziati, come tali vincolanti, nel caso di conferma o introduzione di dazi oltre una certa soglia, ad esempio se per l\u2019import del vino italiano fosse confermata la tassazione al 20%.<\/p>\n<p>La clausola pu\u00f2 essere combinata con i patti precedenti, ad esempio stabilendo che sotto la soglia indicata i contratti restino validi e le parti si accollino per giusta met\u00e0 il dazio, oppure abbiano il diritto di rinegoziare il prezzo.<\/p>\n<h3>Revisione del programma di fornitura (\u201cSupply Forecast Adjustment\u201d)<\/h3>\n<p>Per modificare programmi di forniture gi\u00e0 concordati per una certa durata (es. 24 mesi), con obblighi di vendita e acquisto continuativi, vincolanti o meno, ad un prezzo fisso o indicizzabile solo entro certi limiti. Questo patto consente di concordare i presupposti per rimodulare i programmi di fornitura a breve e medio termine e pu\u00f2 essere molto utile per definire le regole che si applicheranno ai rapporti con fornitori o clienti importanti per gli eventuali cambi di volumi, tempi di consegna e prezzi.<\/p>\n<h3>Diritto di ricorrere a fornitori alternativi (&#8220;Right to Source from Alternative Suppliers&#8221;)<\/h3>\n<p>Questo patto serve per essere autorizzati \u2013 se necessario &#8211; al reperimento di <strong>fornitori di componenti o materie prime alternativi <\/strong>rispetto a quelli precedentemente autorizzati nel contratto con il cliente finale, ad esempio nel caso in cui l\u2019acquisto da parte degli originari fornitori sia divenuto <strong>troppo costoso o difficoltoso<\/strong> per effetto di dazi imposti all\u2019importazione o in precedenti passaggi della catena di fornitura, oppure altri eventi come la fluttuazione valutaria o dei prezzi di certe commodities oltre un certo livello stabilito nell\u2019accordo.<\/p>\n<h3>Hardship e Force Majeure<\/h3>\n<p>L\u2019imposizione dei dazi <strong>non pu\u00f2 essere invocata come una causa di Forza Maggiore o di eccessiva onerosit\u00e0 sopravvenuta,<\/strong> rispettivamente per sottrarsi all\u2019adempimento del contratto o per rinegoziare il prezzo, neppure in casi di aumento dei prezzi molto alto (come il dazio del 145% imposto ai prodotti cinesi). Questa conclusione \u00e8 pressoch\u00e9 uniforme secondo la legge e la giurisprudenza dei principali paesi coinvolti nella guerra delle tariffe: USA, Cina, Canada, Messico, Francia e Italia: rimando a <a href=\"https:\/\/www.legalmondo.com\/product\/the-impact-of-tariffs-on-international-contracts\/\">questa guida pratica<\/a> un esame puntuale di cosa prevedono le varie norme.<\/p>\n<p>Se il contratto ne \u00e8 sprovvisto, o contiene una clausola generica, \u00e8 importante mettere mano ad una sua revisione per <strong>indicare espressamente i casi<\/strong> nei quali una parte ha diritto a sospendere o terminare il contratto, le <strong>modalit\u00e0 <\/strong>con le quali comunicare la decisione di invocare l\u2019esenzione e le <strong>conseguenze <\/strong>sulle obbligazioni contrattuali delle parti. Ho scritto <a href=\"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/2025\/02\/come-gestire-limpatto-dazi-supply-chain-internazionale\/\">qui un approfondimento.<\/a><\/p>\n<h3>Conclusione<\/h3>\n<p>E\u2019 fondamentale prepararsi ai possibili futuri scenari relativi ai dazi (confermati, aumentati o diminuiti) e determinare le conseguenze sui rapporti commerciali con i propri clienti e fornitori: muoversi oggi, a bocce ferme (o quasi), consente di negoziare soluzioni condivise ed eque ed evitare, per quanto possibile, l\u2019insorgere di tensioni e conflitti con i vari partner lungo la supply chain internazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019errore pi\u00f9 pericoloso che si pu\u00f2 fare, dopo l\u2019annuncio della sospensione (parziale) dei dazi US per 90 giorni, \u00e8 sperare che tutto vada per il meglio e si torner\u00e0 al mondo pre-2 Aprile. In primis, perch\u00e9 sono rimasti in vigore dazi molto invasivi: 10% su tutti i paesi che commerciano con gli USA, compresa la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":43,"featured_media":32095,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[208,273],"tags":[1558],"class_list":["post-32100","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-distribution-agreements-it","category-fisco-e-tasse","tag-usa-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32100","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/43"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32100"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32100\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32102,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32100\/revisions\/32102"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32095"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32100"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32100"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32100"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}