{"id":1085,"date":"2020-07-02T21:30:16","date_gmt":"2020-07-02T19:30:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/?p=1085"},"modified":"2021-02-12T11:41:22","modified_gmt":"2021-02-12T10:41:22","slug":"cina-truffe-via-internet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/2020\/07\/cina-truffe-via-internet\/","title":{"rendered":"Cina &#8211; Truffe via Internet"},"content":{"rendered":"<h2><strong>Riassunto<\/strong><\/h2>\n<blockquote><p>Anche in Italia l\u2019emergenza Covid-19 ha accelerato parecchio la transizione verso l\u2019e-commerce, sia nei rapporti B2C che in molti settori B2B. Molte imprese si sono trovate ad operare su internet per la prima volta, spostando nel mondo digitale le relazioni commerciali e i rapporti con i clienti.<\/p>\n<p>Purtroppo, accade spesso che dietro a manifestazioni di interesse di potenziali clienti si nascondano dei tentativi di truffa. E\u2019 il caso, in particolare, di nuovi contatti commerciali provenienti dalla Cina, via email o tramite il sito web aziendale o i profili sui social network dell\u2019azienda.<\/p>\n<p>Vediamo quali sono gli schemi ricorrenti di truffe, piccole e grandi, che ricorrono frequentemente, soprattutto nel mondo del vino, nel settore alimentare e in quello della moda.<\/p><\/blockquote>\n<h2><strong>Di cosa parlo in questo post:<\/strong><\/h2>\n<ul>\n<li>La richiesta di prodotti via internet da un compratore cinese<\/li>\n<li>La legalizzazione del contratto in Cina, la firma dal notaio cinese e altre spese<\/li>\n<li>La modifica dei termini di pagamento (Man in the mail)<\/li>\n<li>La falsa registrazione del marchio o dominio web<\/li>\n<li>Designer e prodotti di moda: la fantomatica piattaforma e-commerce<\/li>\n<li>La truffa dei bitcoin e delle criptovalute<\/li>\n<li>Come verificare i dati di una societ\u00e0 cinese<\/li>\n<li>Come possiamo aiutarti<\/li>\n<\/ul>\n<p>Affare imperdibile, normale richiesta commerciale o tentativo di raggiro?<\/p>\n<p>Fortunatamente i malintenzionati in Cina (e non solo: spesso questo tipo di truffe viene perpetrato anche da criminali di altri paesi) non sono molto creativi e gli schemi utilizzati per i &#8220;bidoni&#8221; sono ben noti e ricorrenti: vediamo i principali.<\/p>\n<h2><strong>L&#8217;invito a firmare il contratto in Cina<\/strong><\/h2>\n<p>Il <strong>caso pi\u00f9 frequente<\/strong> \u00e8 quello di una societ\u00e0 cinese che, dopo aver reperito informazioni sui prodotti italiani attraverso il <strong>sito web dell&#8217;azienda italiana<\/strong>, comunica via email la disponibilit\u00e0 ad acquistare importanti quantitativi di merce.<\/p>\n<p>Segue di solito un primo scambio corrispondenza via email tra le parti, all\u2019esito del quale la societ\u00e0 cinese comunica la decisione di acquistare i prodotti e <strong>chiede di finalizzare l\u2019accordo in tempi molto rapidi<\/strong>,<strong> invitando la parte italiana a recarsi in Cina per concludere la trattativa e non lasciar sfumare l\u2019affare.<\/strong><\/p>\n<p>Molti ci credono e non resistono alla tentazione di saltare sul\u00a0primo aereo: sbarcati in Cina la situazione sembra ancor pi\u00f9 allettante, visto che il\u00a0potenziale compratore si dimostra un <strong>negoziatore molto arrendevole<\/strong>, disponibile ad accettare tutte le condizioni proposte dalla parte italiana e frettoloso di concludere il contratto.<\/p>\n<p>Questo per\u00f2 non \u00e8 un buon segno, anzi: deve suonare come un <strong>campanello d\u2019allarme. <\/strong>E&#8217;\u00a0noto che i cinesi sono negoziatori abili e molto pazienti e le trattative commerciali di solito sono lunghe e snervanti: una trattativa troppo semplice, soprattutto se si tratta del primo incontro tra le parti, \u00e8 molto sospetta.<\/p>\n<p>Che ci si trovi di fronte ad un tentativo di truffa \u00e8 certificato poi dalla<strong> richiesta di alcuni pagamenti in Cina al fine di poter concludere l\u2019affare<\/strong>.<\/p>\n<p>Esistono diverse varianti di questo primo schema.<\/p>\n<p>Le pi\u00f9 comuni sono la richiesta di pagare una <strong>tassa di registrazione del contratto<\/strong> presso un notaio cinese; un <strong>contributo spese<\/strong> per incombenti amministrativi o doganali; un <strong>pagamento in contanti<\/strong> per ammorbidire le autorit\u00e0 preposte ed ottenere in tempi rapidi licenze o permessi di importazione dei beni, l\u2019offerta di<strong> pranzi o cene<\/strong> a potenziali partner commerciali (a prezzi gonfiati), il soggiorno in un <strong>albergo prenotato<\/strong> dalla parte cinese, salvo poi ricevere la sorpresa di un conto esorbitante.<\/p>\n<p>Rientrato in Italia, purtroppo, molto spesso il <strong>contratto firmato rester\u00e0 un inutile pezzo di carta<\/strong>, il fantomatico cliente si render\u00e0 irreperibile e la societ\u00e0 cinese risulter\u00e0 inesistente. Si avr\u00e0 allora la certezza che l\u2019intera operazione era architettata al solo fine di estorcere all&#8217;incauto straniero qualche migliaio di euro.<\/p>\n<p><strong>Lo stesso schema<\/strong> (ossia l\u2019ordine commerciale seguito da una serie di richieste di pagamento) pu\u00f2 anche essere <strong>effettuato online<\/strong>, con motivazioni simili a quelle indicate: gli indizi della truffa sono sempre il contatto da parte di uno sconosciuto per un ordine di valore molto elevato, un negoziato molto rapido con richiesta di concludere l\u2019affare in tempi stretti e la necessit\u00e0 di procedere a qualche pagamento anticipato prima di concludere il contratto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16505 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.legalmondo.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/shutterstock_1471973216-400x200.jpg\" alt=\"wine - legalmondo\" width=\"708\" height=\"354\" srcset=\"https:\/\/www.legalmondo.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/shutterstock_1471973216-400x200.jpg 400w, https:\/\/www.legalmondo.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/shutterstock_1471973216-800x400.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 708px) 100vw, 708px\" \/><\/p>\n<h2><strong>Il pagamento su un diverso conto corrente<\/strong><\/h2>\n<p>Un\u2019altra truffa molto frequente \u00e8 quella del <strong>conto\u00a0corrente bancario diverso da quello solitamente utilizzato<\/strong>.<\/p>\n<p>Qui le parti di solito sono invertite. La societ\u00e0 cinese \u00e8 il venditore dei prodotti, da cui l\u2019imprenditore italiano intende acquistare o ha gi\u00e0 acquistato una serie di partite di merce.<\/p>\n<p>Un giorno il venditore o l&#8217;agente di riferimento informa il compratore che il conto corrente bancario normalmente utilizzato \u00e8 stato bloccato (le scuse pi\u00f9 frequenti sono che stato <strong>ecceduto il limite di valuta estera autorizzato<\/strong>, o sono in corso <strong>verifiche amministrative<\/strong>, o semplicemente si \u00e8 cambiata la banca utilizzata), con\u00a0invito a provvedere al pagamento del prezzo su un diverso conto corrente, <strong>intestato ad altro soggetto<\/strong>.<\/p>\n<p>In altri casi la richiesta \u00e8 motivata dal fatto che <strong>la fornitura dei prodotti avviene per il tramite di un&#8217;altra societ\u00e0<\/strong>, che \u00e8 titolare della licenza di esportazione dei prodotti ed \u00e8 autorizzata a ricevere il pagamento per conto del venditore.<\/p>\n<p>Dopo avere eseguito il pagamento, il compratore italiano riceve l&#8217;amara sorpresa: <strong>il venditore dichiara non ha mai ricevuto il pagamento, che il diverso conto corrente non appartiene alla societ\u00e0<\/strong> e che la richiesta di pagamento su altro conto proveniva da un <strong>hacker che ha intercettato la corrispondenza tra le parti<\/strong>.<\/p>\n<p>Solo a quel punto, verificando l\u2019indirizzo email dal quale \u00e8 stata trasmessa la richiesta di utilizzo del nuovo conto corrente, il compratore si avvede in genere di qualche piccola <strong>differenza nell\u2019account email<\/strong>\u00a0utilizzato per la richiesta di pagamento sul diverso conto (es. diverso nome a dominio, diverso provider o differente nome utente).<\/p>\n<p>Il venditore a quel punto si render\u00e0 disponibile a spedire la merce <strong>solo a condizione che il pagamento venga rinnovato sul conto corrente corretto<\/strong>, cosa che \u2013 evidentemente \u2013 \u00e8 bene non fare per non essere ingannati una seconda volta. Le ricerche di verifica dell\u2019intestatario del falso conto corrente in genere non portano ad alcuna risposta da parte della banca e sar\u00e0 di fatto impossibile identificare gli autori della truffa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16513 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.legalmondo.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/shutterstock_410664667-400x200.jpg\" alt=\"yuan - legalmondo\" width=\"704\" height=\"352\" srcset=\"https:\/\/www.legalmondo.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/shutterstock_410664667-400x200.jpg 400w, https:\/\/www.legalmondo.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/shutterstock_410664667-800x400.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 704px) 100vw, 704px\" \/><\/p>\n<h2><strong>La truffa della falsa registrazione del marchio o del dominio web in Cina <\/strong><\/h2>\n<p>Un altro classico schema cinese \u00e8 l\u2019invio di un\u2019email con la quale si informa di aver ricevuto una richiesta da parte di un soggetto cinese, intenzionato a registrare un marchio o un dominio web identico a quello della societ\u00e0 destinataria della comunicazione.<\/p>\n<p>A scrivere \u00e8 una sedicente agenzia cinese del settore, che comunica la propria disponibilit\u00e0 ad intervenire e sventare il pericolo, bloccando la registrazione, a condizione che si provveda in tempi rapidissimi e si paghi anticipatamente il servizio.<\/p>\n<p>Anche in questo caso siamo di fronte ad un maldestro tentativo di truffa: meglio cestinare subito l\u2019email.<\/p>\n<p>A proposito: se non avete registrato il vostro marchio in Cina, fatelo subito. Ci fosse interessato ad approfondire l\u2019argomento <a href=\"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/2020\/01\/registrazione-marchio-cina\/\">pu\u00f2 farlo qui<\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-16521\" src=\"https:\/\/www.legalmondo.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/shutterstock_1055144867-400x200.jpg\" alt=\"models - legalmondo\" width=\"704\" height=\"352\" srcset=\"https:\/\/www.legalmondo.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/shutterstock_1055144867-400x200.jpg 400w, https:\/\/www.legalmondo.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/shutterstock_1055144867-800x400.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 704px) 100vw, 704px\" \/><\/p>\n<h2><strong>Designer e prodotti di moda: la fantomatica piattaforma di e-commerce<\/strong><\/h2>\n<p>Una truffa molto diffusa \u00e8 quella che riguarda <strong>designer e aziende del settore moda<\/strong>: anche in questo caso il contatto arriva tramite il sito web o l\u2019account social media dell\u2019azienda ed esprime un <strong>grande interesse per importare e distribuire in Cina<\/strong> prodotti del designer o del brand italiano.<\/p>\n<p>Nei casi che di cui mi sono occupato in passato la proposta \u00e8 accompagnata da un <strong>corposo contratto di distribuzione in inglese<\/strong>, che prevede la concessione in esclusiva del marchio e del diritto di vendere i prodotti in Cina a favore di una fantomatica piattaforma online cinese, in corso di costruzione, che consentir\u00e0 di raggiungere un elevatissimo numero di clienti.<\/p>\n<p>Dopo avere firmato il contratto i pretesti per estorcere denaro all\u2019azienda italiana sono simili a quelli visti in precedenza: invito in Cina e richiesta di una serie di pagamenti in loco, oppure necessit\u00e0 di coprire una serie di costi di cui si deve far carico la parte cinese per avviare le operazioni commerciali in Cina: registrazione del brand, adempimenti doganali, ottenimento di licenze, etc (ovviamente tutti inventati).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16529 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.legalmondo.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/shutterstock_773871697-400x200.jpg\" alt=\"yuan - legalmondo\" width=\"710\" height=\"355\" srcset=\"https:\/\/www.legalmondo.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/shutterstock_773871697-400x200.jpg 400w, https:\/\/www.legalmondo.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/shutterstock_773871697-800x400.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 710px) 100vw, 710px\" \/><\/p>\n<h2><strong>La truffa dei bitcoin e delle criptovalute <\/strong><\/h2>\n<p>Di recente uno schema di truffa di provenienza cinese \u00e8 quello della proposta di investire in bitcoin, con <strong>garanzia di un ritorno minimo garantito sull\u2019investimento <\/strong>molto allettante (in genere 20 o 30%).<\/p>\n<p>Il presunto trader si presenta in questi casi come rappresentante di un\u2019agenzia con sede in Cina, spesso facendo riferimento ad un sito web costruito ad hoc e a presentazioni dei servizi di investimento realizzate in inglese.<\/p>\n<p>Nello schema si coinvolge solitamente anche una banca internazionale, che funge da agente o depositaria delle somme: in realt\u00e0 chi scrive \u00e8 sempre l\u2019organizzazione criminale, da un account fasullo che assomiglia a quello della banca o dell\u2019intermediario finanziario.<\/p>\n<p>Una volta pagate le somme il broker scompare e non \u00e8 possibile rintracciare i fondi perch\u00e9 il conto corrente bancario viene chiuso e la societ\u00e0 scompare, o perch\u00e9 i pagamenti sono stati fatti tramite bitcoin.<\/p>\n<p>Gli <strong>indizi della truffa<\/strong> anche in questo caso sono simili a quelli visti in precedenza: contatto proveniente da internet o via email, proposta commerciale molto allettante, fretta di concludere l\u2019accordo.<\/p>\n<h2><strong>Come capire se abbiamo a che fare con una truffa via internet <\/strong><\/h2>\n<p>Nei casi visti sopra, ed in altri simili, una volta perpetrata la truffa \u00e8 pressoch\u00e9 inutile cercare di porvi rimedio: i costi e le spese legali sono di solito superiori al valore del danno e nella maggioranza dei casi \u00e8 impossibile rintracciare il responsabile del raggiro.<\/p>\n<p>Ecco allora qualche consiglio utile \u2013 oltre al buon senso \u2013 per evitare di cadere in tranelli simili a quelli descritti:<\/p>\n<h2><strong>Come verificare i dati di una societ\u00e0 cinese<\/strong><\/h2>\n<p>La denominazione della societ\u00e0 in caratteri latini e il sito web in inglese\u00a0 non hanno alcuna valenza ufficiale, sono semplici traduzioni di fantasia: l\u2019unico modo di verificare i dati della societ\u00e0 cinese e delle persone che la rappresentano (o dicono di farlo) \u00e8 quello di verificare la business licence originale e accedere al data base del SAIC (State Administration for Industry and Commerce).<\/p>\n<p>Ogni societ\u00e0 cinese ha infatti una <strong>business license<\/strong> (equivalente alla visura CCIAA italiana) rilasciata dalla SAIC (che contiene le seguenti informazioni:<\/p>\n<ul>\n<li>nome ufficiale della societ\u00e0 in caratteri cinesi;<\/li>\n<li>numero di registrazione;<\/li>\n<li>sede;<\/li>\n<li>oggetto sociale;<\/li>\n<li>data di costituzione e scadenza;<\/li>\n<li>legale rappresentante;<\/li>\n<li>capitale registrato e versato.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Si tratta di un documento in lingua cinese, simile al seguente:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1091 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.legalmondo.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/contratto_cina.png\" alt=\"contratto cina\" width=\"547\" height=\"381\" srcset=\"https:\/\/www.legalmondo.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/contratto_cina.png 547w, https:\/\/www.legalmondo.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/contratto_cina-400x279.png 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 547px) 100vw, 547px\" \/><\/p>\n<p>Verificare le informazioni, con l\u2019aiuto di un professionista competente, consentir\u00e0 di appurare se la societ\u00e0 esiste o meno, <strong>l\u2019identit\u00e0 dell\u2019interlocutore<\/strong>, l\u2019affidabilit\u00e0 della societ\u00e0 e il fatto che il sedicente rappresentante possa in effetti spendere il nome della societ\u00e0.<\/p>\n<h2><strong>Chiedere referenze commerciali<\/strong><\/h2>\n<p>A prescindere che l\u2019interesse sia per importare vino italiano, per il settore della moda o del design o altro prodotto Made in Italy, una verifica semplice da fare \u00e8 quella di chiedere con che altre societ\u00e0 italiane o internazionali il nostro interlocutore ha lavorato in precedenza, per validare le informazioni ricevute.<\/p>\n<p>Nella maggior parte dei casi la parte cinese opporr\u00e0 di non poter dare referenze per motivi di privacy, il che conferma il sospetto che in realt\u00e0 tali fantomatici casi di successo non esistano e si tratti di un tentativo di truffa.<\/p>\n<h2><strong>Gestire con attenzione i pagamenti <\/strong><\/h2>\n<p>Smarcati positivamente i primi punti, <strong>\u00e8 bene procedere comunque con molta prudenza, specie nel caso di nuovo cliente o fornitore<\/strong>. Nel caso di vendita di prodotti ad un compratore cinese \u00e8 opportuno chiedere un <strong>pagamento in acconto anticipato<\/strong> e il saldo del prezzo all\u2019avviso di merce pronta, oppure <strong>l\u2019apertura di una lettera di credito<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel caso in cui la parte cinese sia il fornitore \u00e8 raccomandato prevedere un\u2019<strong>ispezione on site della merce<\/strong>, con incarico a societ\u00e0 terza di certificare la qualit\u00e0 dei prodotti e la rispondenza alle specifiche contrattuali.<\/p>\n<h2><strong>Verificare le richieste di cambiamento delle modalit\u00e0 di pagamento<\/strong><\/h2>\n<p>Se una relazione commerciale \u00e8 gi\u00e0 in corso e viene chiesto di cambiare la modalit\u00e0 di pagamento del prezzo, va verificata con attenzione l\u2019identit\u00e0 e l\u2019account email del richiedente e per sicurezza \u00e8 bene chiedere conferma dell\u2019istruzione anche attraverso altri canali di comunicazione (scrivendo ad altra persona in azienda, telefonando o mandando un messaggio via wechat).<\/p>\n<h2><strong>Come possiamo aiutarti<\/strong><\/h2>\n<p>Legalmondo offre la possibilit\u00e0 di lavorare con un avvocato specializzato per esaminare la tua esigenza o assisterti nella redazione di un contratto o nei negoziati contrattuali con la Cina.<\/p>\n<p>Accedi al nostro <a href=\"https:\/\/www.legalmondo.com\/it\/contrattualistica-internazionale\/\">servizio di Contrattualistica Internazionale<\/a><\/p>\n<h6>Photo by Andy Beales on Unsplash.<\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riassunto Anche in Italia l\u2019emergenza Covid-19 ha accelerato parecchio la transizione verso l\u2019e-commerce, sia nei rapporti B2C che in molti settori B2B. 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